la fine e' spesso (sempre?) un inizio. bruciar… la fine e' spesso (sempre?) un inizio. bruciare, ho bruciato. l'oceano e' freddo, ma non gelato. e il sasso che mi son portata in tasca fin qui e' andato al largo. finis terrae. e via che si torna.
SANTIAGO
arrivata. giunta a destinazione. ieri i miei piedi … arrivata. giunta a destinazione. ieri i miei piedi han calpestato la piazza do obradoiro. poi son rimasta li'. ad aspettare, guardare, dormire, ascoltare. come mi sento?
venti km a santiago. e il mondo intero, anzi la sp… venti km a santiago. e il mondo intero, anzi la spagna, che si riversa qui. bisogna rallentare, farli passare. e avere molta pazienza.
il momento peggiore: la prima settimana? la tendin… il momento peggiore: la prima settimana? la tendinite? i vari dolori ai piedi? trenta kilometri con 40 gradi? l'infinita meseta? le notti sotto il ritmo dei roncadores? due, tre sere fa. ho pensato: mollo e torno a casa. tanto fin qui son arrivata, no? mi han detto che e' solo il segno che si e' vicini alla meta. 691,5 sotto i piedi. e cir…
la pianura e' un esercizio di pazienza. prefer… la pianura e' un esercizio di pazienza. preferisco lo sforzo alla distanza. (fuori dalla meseta e con un po' di salita sulle gambe. finalmente.) 220 km circa a santiago. una novantina in piu' per finisterre. direi che si puo' fare...
di tutti i tipi, mentre cammino. a volte non hanno… di tutti i tipi, mentre cammino. a volte non hanno peso e se ne vanno senza di me. altre mi tengono a terra e i piedi si lamentano. ma e' davvero sorprendente quando non ci sono. e' il momento piu' bello. il momento perfetto: cammino, ascolto e sento e vedo e vado. e non faccio altro. un po' come vivere. come vivere e punto. anzi, due p…
tempo come spazio che non ha tempo. al mattino poc… tempo come spazio che non ha tempo. al mattino poco dopo le cinque. spazzata dal vento della sera. sotto il sole a picco di mezzodi'. e' impossibile descrivere la meseta. la attraverso, ci cammino sopra e la lascio correre dentro i miei piedi, sopra la testa.
pane y jamon alle sette del mattino. fischiettare … pane y jamon alle sette del mattino. fischiettare le peggiori canzoni della musica leggera italiana. piangere. guardare tutto quello che c'e' intorno. scambiare due parole con qualcuno che non conosci. l'acqua di una fontana. tacere e ruminare per ore e ore. la musica a tutto volume nelle orecchie. partire quando e' ancora notte... anche il…
a ritmo quasi cinque chilometri all'ora. spedi… a ritmo quasi cinque chilometri all'ora. spediti anche sei. altrimenti poco piu' di quattro. kilometri all'ora. l'unita' di misura del tempo che scandisce il cammino. e che non si puo' controllare: dipende. dai piedi, dal caldo, dalle soste, dagli incontri... da tanti piccoli e grandi motivi che non si possono in nessun modo prev…
oppure passi tre giorni chiedendoti perche' m… oppure passi tre giorni chiedendoti perche' mai, al posto dei sandali che pesano assai, non ti sei portata delle infradito (gou goune, come dicono in quebec). e poi succede qualcosa che ti costringe ad arrenderti all'evidenza: alle volte alcuni pesi sono necessari. (per esempio non si puo' camminare con le ciabattine, quando ti vengono…
e' incredibile quanto tempo si passi, mentre … e' incredibile quanto tempo si passi, mentre si cammina, pensando a cosa si puo' eliminare dallo zaino per alleggerirlo. ho gia' abbandonato parecchie cose non indispensabili, il primo giorno. anche il secondo. oggi comincio a rivalutare il concetto di indispensabile. e' cosi' bello lasciare i pesi che non servono...
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